Aterosclerosi, di cosa si tratta

aterosclerosi

L’aterosclerosi è una condizione patologica in cui si sviluppano depositi localizzati di materiale grasso (detti ateromi o placche aterosclerotiche) all’interno delle pareti delle arterie di medie e grandi dimensioni, che determinano una riduzione o un’ostruzione del flusso ematico. È causata da un trauma ripetuto alle pareti arteriose, determinato da numerosi fattori fra cui ipertensione arteriosa, fumo di tabacco, diabete e alti livelli di colesterolo nel sangue.

Il blocco così determinato di un vaso sanguigno è una causa comune di attacco cardiaco e ictus.

A causa di uno scorretto stile di vita nei paesi industrializzati, l’aterosclerosi è oggi la prima causa di malattia e morte a livello mondiale, ed in particolare in Europa e negli Stati Uniti.

Ma chiariamo alcuni punti, frequentemente oggetto di domande da parte dei nostri pazienti.

Che differenza c’è fra arteriosclerosi ed aterosclerosi?

Arteriosclerosi, che significa indurimento (sclerosi) delle arterie, è un termine generico usato per numerose malattie in cui la parete di un’arteria diventa più spessa e meno elastica. Ne esistono due tipi principali:

  • Aterosclerosi
  • Arteriolosclerosi

L’aterosclerosi, il tipo più frequente, indica un indurimento dovuto alla presenza degli ateromi, che sono depositi di grasso. Interessa le arterie di medio e grosso calibro.

L’arteriolosclerosi indica un indurimento delle arteriole, cioè delle piccole arterie. Colpisce principalmente gli strati interno e medio della parete delle arteriole. Le pareti si ispessiscono, restringendo le arteriole e di conseguenza, gli organi irrorati dalle arteriole affette non ricevono abbastanza sangue. i reni sono spesso coinvolti. Questa patologia si presenta soprattutto nei soggetti affetti da pressione arteriosa elevata o da diabete. Entrambe queste patologie possono determinare uno stress sulle pareti delle arteriole, causandone l’ispessimento.

L’aterosclerosi dunque, non è altro che una specifica tipologia di arteriosclerosi.

Quali sono le cause principali di aterosclerosi?

Lo sviluppo di aterosclerosi è complicato, ma l’evento principale sembra essere una lieve lesione ripetuta al rivestimento interno dell’arteria (endotelio), per mezzo di svariati meccanismi. Questi meccanismi includono:

  • Stress fisici a causa di flusso ematico turbolento, in particolare in chi soffre di ipertensione
  • Stress infiammatori, come in caso di fumo di sigaretta
  • Anomalie chimiche nel flusso ematico, come colesterolo alto o glicemia alta, come nel caso di diabete mellito.

L’aterosclerosi ha inizio quando la parete arteriosa lesa crea segnali chimici che inducono certi tipi di globuli bianchi (monociti e cellule T) ad aderire alla parete dell’arteria, penetrandola. Qui si trasformano in cellule schiumose, che raccolgono colesterolo e altri materiali lipidici (grassi), scatenando la proliferazione di cellule muscolari lisce nella parete arteriosa. Con il tempo, queste cellule schiumose a carico lipidico si accumulano e formano depositi irregolari (ateromi, detti anche placche).

In che modo l’aterosclerosi causa infarti e ictus?

Le placche così formate crescono nel tempo all’interno dell’arteria, provocandone gradualmente un restringimento. Quando l’aterosclerosi restringe un’arteria, i tessuti irrorati dall’arteria affetta rischiano di non ricevere sangue a sufficienza. Inoltre, le placche possono rompersi, con conseguente fuoriuscita del materiale contenuto all’interno, che scatena la formazione di un trombo. Quando si forma un trombo, il flusso di sangue viene improvvisamente interrotto del tutto, provocando un attacco cardiaco (se ad ostruirsi è un’arteria coronaria del cuore) o ictus cerebrale (se ad ostruirsi è un arteria del cervello).

In che modo posso prevenire l’insorgenza di aterosclerosi e dunque ridurre la probabilità di avere infarto o ictus?

Alcuni fattori di rischio di aterosclerosi possono essere modificati. I fattori di rischio modificabili includono:

  • Fumo di sigaretta
  • Alti livelli di colesterolo nel sangue
  • Ipertensione arteriosa
  • Diabete
  • Obesità
  • Inattività fisica
  • Basso consumo quotidiano di frutta e verdura